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	<title>The Real Life &#187; the real life</title>
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		<title>Scontri elettorali e grasse risate</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quante campagne elettorali, quanti scontri, quanti insulti ha vissuto lâ€™Italia? Quante volte a turno comunisti e fascisti hanno preso in mano le redini del nostro paese? Eppure al momento di prendere le decisioni piÃ¹ importanti, le discrepanze sono sparite e gli insulti trasformati in strette di mano. Tutti a favore del nucleare, tutti a favore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thereallife.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/nino-strano3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-138" title="nino strano3" src="http://www.thereallife.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/nino-strano3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quante campagne elettorali, quanti scontri, quanti insulti ha vissuto lâ€™Italia? Quante volte a turno comunisti e fascisti hanno preso in mano le redini del nostro paese? Eppure al momento di prendere le decisioni piÃ¹ importanti, le discrepanze sono sparite e gli insulti trasformati in strette di mano. Tutti a favore del nucleare, tutti a favore del trattato di Lisbona, tutti a favore della guerra in Afghanistan. PerchÃ©? La risposta Ã¨ sin troppo facile. Anni di propaganda hanno diviso il popolo aizzando uno contro lâ€™altro nel semplice compito di distrarli dai reali problemi e dalle reali manipolazioni che avvengono ai piani alti. Il 2010 come il 1910, come il 1810. Abbiamo sempre e solo visto partiti che si dividono la torta. A volte piÃ¹ cioccolato a sinistra, a volte piÃ¹ panna a destra, ma sempre a discapito di quel popolo inerme che spera di agguantare una briciola da quelle fette di torta che gli passano sotto il naso ma che non riesce ad assaporare perchÃ© privo della bocca per mangiarle. La stessa bocca che lancia insulti e bestemmia contro gli elettori del partito opposto e che si paralizza sempre quando da riscuotere ci sono i propri diritti. Ogni volta dunque, a ogni campagna elettorale Â i cittadini pendono dalle labbra dei loro falsi rappresentanti ed utilizzano, per screditare lâ€™altro, la regola Â â€œio sono il migliore tu sei il peggioreâ€. Cosi si perdono di vista per sempre le cose comune a tutti quali la salute, la felicitÃ , il lavoro, la famiglia. E anche se qualcuno si azzarda a far comprendere che la collaborazione nel popolo Ã¨ assente si far presto a sbeffeggiarlo e a prender di nuovo posizione a favore del proprio partito, perchÃ© di nuovo â€œil mio Ã¨ migliore del tuo e questa volta mi fidoâ€.</p>
<p>Che cosa possono fare i reduci di questi violenti scontri verbali e fisici che i partiti istigano, divertendosi alle spalle dei loro sostenitori? Beh, pensino innanzitutto a se stessi e a rispettare la loro morale, si vedrÃ  che alla fine tutto rimarrÃ  uguale.</p>
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		<title>L&#8217;epoca del terrore</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[the real life]]></category>
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		<description><![CDATA[Mai come negli ultimi dieci anni la terra ha vissuto nella minaccia continua, nel terrore, nella frustrazione, e nella paura che un evento possa sconvolgere, se non terminare, le vite di ognuno di noi. Le tecniche del terrore, giÃ  ampiamente utilizzate in passato da religiosi e dittatori, si sono affinate dai fatti dellâ€™11 settembre in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thereallife.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/urlo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-127" title="urlo" src="http://www.thereallife.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/urlo-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Mai come negli ultimi dieci anni la terra ha vissuto nella minaccia continua, nel terrore, nella frustrazione, e nella paura che un evento possa sconvolgere, se non terminare, le vite di ognuno di noi.</p>
<p>Le tecniche del terrore, giÃ  ampiamente utilizzate in passato da religiosi e dittatori, si sono affinate dai fatti dellâ€™11 settembre in poi, quando le torri gemelle a New York si sbriciolarono sotto gli occhi di tutto il mondo in â€œdirettaâ€ tv. Con i suoi duemila morti, la prima vera tragedia che metteva a repentaglio il mondo occidentale, quello ritenuto intoccabile e immune dalle guerre. Da allora anche lâ€™Europa, esclusa dal finto terrorismo internazionale ed alle prese con le guerriglie brigatiste in Italia, con lâ€™Eta in Spagna e via discorrendo, entra a far parte del mondo americano del terrore, dove la vita di ciascun abitante Ã¨ sempre in pericolo.</p>
<p>Il pericolo dietro lâ€™angolo assume stagionalmente forme e volti diversi. A gennaio i capri espiatori sono malasanitÃ  e meningite, poi a turno videogiochi violenti, rivolte di immigrati, negozi cinesi, il riscaldamento globale, satana, internet, musulmani, antrace e guerre biologiche, crisi economiche e terroristi in aeroporto. Per non parlare delle tre &#8211; quattro pandemie che negli ultimi anni hanno colpito miliardi di persone nei telegiornali e provocato quando Ã¨ andata male al massimo 500 morti a giro, senza contare quelli contagiati dai virus, che fanno sempre numero, ma deceduti a causa di cancri o patologie respiratorie o altro. La societÃ  dove tutto Ã¨ instabile ha bisogno sempre della mano amica del governo, sempre pronto quasi casualmente a porre rimedio al caos, ad annullare i problemi del mondo, a salvare il cittadino in pericolo come nel piÃ¹ banale dei fumetti. La parte che piÃ¹ stupisce Ã¨ che se il supereroe impersonato dal governo si presenta preparato allâ€™attacco, il cittadino, quasi per magia, si ritrova sempre inguaiato e desideroso di ricevere aiuto. Ci casca sempre, Ã¨ inutile ogni tentativo di comunicargli la sua ridicola situazione. Eâ€™ impossibile fargli capire che la sua situazione Ã¨ frutto del solito gioco in cui lui, con il suo silenzio assenso, Ã¨ complice e fautore.</p>
<p>Il cittadino bisognoso lo vediamo nelle file davanti agli ambulatori pronto, con la manica alzata, con il suo sorriso che ci rivela furbizia, a ricevere quel vaccino preparato e pensato ventâ€™anni prima e stoccato in magazzini militari, pubblicizzato come nuovo, ma efficace e quindi adatto allâ€™uso. Sempre lo stesso cittadino fa scorte di cibo in attesa che i virus invadano il paese impedendo alla popolazione di frequentare posti chiusi, evitando cosi la propagazione della â€œmalattiaâ€. Spesso bestemmia contro la tv quando vi appare un arabo o un marocchino, grida al terrorismo, dice che una bomba risolverebbe la questione del medio oriente, sempre che sappia dove si trova il medio oriente. Talvolta non prende lâ€™aereo, perchÃ© in periodi contemporanei, a cinquemila chilometri di distanza, scaltri agenti hanno impedito un attentato in un aereo di linea, arrestando tempestivamente il talebano mentre, ormai seduto sullâ€™aereo, si accingeva a farsi esplodere. Con un occhio si accorge che misteriosamente dâ€™estate fa sempre piÃ¹ caldo e che lâ€™anno in corso Ã¨ il piÃ¹ caldo degli ultimi centocinquanta, ma con lâ€™altro occhio non si rende conto che dâ€™inverno fa sempre freddo come da centocinquanta milioni di anni o piÃ¹ da questa parte. Ma Ã¨ lo stesso che non si accorge che il mercurio scomparso dal suo termometro Ã¨ finito nel pranzo e nei vaccini. Non stupisce invece, che finanzi passivamente attraverso il suo conto in banca, la guerra perenne dellâ€™America contro X o Y, perchÃ© secondo lui, anche se non lo ammetterÃ  mai, solo i bianchi devono dominare il mondo.</p>
<p>Dunque avviamo un falso secolo fresco e rivoluzionario, fotocopiando il precedente ricco di menzogne e complotti, ma questa volta con la consapevolezza che, continuando di questo passo, fra pochissimo il punto di non ritorno sarÃ  fatale.</p>
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		<title>La logica di Facebook</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook Ã¨ nato per volere della CIA? Questo ha poca importanza, dato che questâ€™ultima oltre ad accedere ai dati personali degli utenti non puÃ² compiere indagini di mercato che giÃ  altri fanno anche senza Facebook.La societÃ  Ã¨ nata per volere di un dio? Questo ha poca importanza, visto che questâ€™ultimo interagisce ben poco con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-59" title="d120_2086" src="http://www.thereallife.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/d120_20861-300x300.jpg" alt="d120_2086" width="300" height="300" />Facebook Ã¨ nato per volere della CIA? Questo ha poca importanza, dato che questâ€™ultima oltre ad accedere ai dati personali degli utenti non puÃ² compiere indagini di mercato che giÃ  altri fanno anche senza Facebook.La societÃ  Ã¨ nata per volere di un dio? Questo ha poca importanza, visto che questâ€™ultimo interagisce ben poco con la societÃ , e se lo fa nessuno si Ã¨ accorto di niente.</p>
<p>Facebook Ã¨ la societÃ  virtuale. Il web 2.0 ha sciolto nellâ€™acido le vecchie maschere che, dietro ad un nickname, rendevano inaccessibile ed insicura la rete. Tutto ciÃ² che Ã¨ presente nella societÃ , cosi come ci appare, Ã¨ presente nel popolare social network, con un differente tipo di comunicazione, ma senza il filtro della timidezza. Dâ€™altronde esternare ad uno schermo i propri pensieri, esprimere le proprie idee politiche, schierarsi, risulta estremamente piÃ¹ facile e veloce grazie alla rete. Dunque chi non accetta Facebook non accetta la realtÃ , dove lâ€™eterogeneitÃ  dei comportamenti crea una societÃ  mista identica a quella della vita reale. Eâ€™ proprio per la mancanza di questo filtro che ideali appannati riprendono vita ed estremismi trovano consensi inaspettati. Sta alla societÃ  calibrare il proprio comportamento in rete, cosa che comunque non accade nella vita di tutti i giorni. Allora Ã¨ semplice disprezzare ciÃ² che non ci aggrada, o proteggere ciÃ² che pensiamo rispecchi le nostre idee. Vi sarÃ  capitato di non gradire un video o uno scritto condiviso da un vostro contatto (la parola amicizia sparirÃ ). Se quel contatto coincide con una figura che conoscete automaticamente quella persona viene contrassegnata come sgradevole o insopportabile. Eâ€™ normale, Ã¨ la societÃ . Vi sarete accorti che i contatti sgraditi hanno superato ogni vostra aspettativa. Probabilmente questo Ã¨ il male minore, non ci si puÃ² aspettare che delusioni dalla societÃ  in cui si vive. Eâ€™ il mondo politico che con cura ha disegnato per noi un mondo diviso per categorie, dove muovere con calma le sue pedine del risiko che conquistano terreni da un lato e ne perdono dallâ€™altro.</p>
<p>La fortuna, che abbiamo ancora per poco, Ã¨ quella di avere possibilitÃ  di scelta. Non possiamo certo scegliere chi votare, questo Ã¨ ovvio, sappiamo che il burattinaio ha un braccio destro e uno sinistro che si muovono in modo sincrono. Quel che possiamo fare invece Ã¨ molto piÃ¹ proficuo. Possiamo scegliere che amicizie avere, con quali portare avanti progetti e con quali rimanere in buoni rapporti o di confidenza, pur rispettandone le differenze, senza comunque optare per una divisione brutale. PoichÃ© il motto â€œdivide et imperaâ€ ha costruito questa societÃ  capitalista e consumista, lâ€™unica arma da utilizzare rimane lâ€™unione, da qui il motto antitetico â€œlâ€™unione fa la forzaâ€. La velocitÃ  della rete gioca a favore dellâ€™uomo. Chi sarÃ  capace di approfittare di questa opportunitÃ  riuscirÃ  a scorgere lâ€™orizzonte in modo piÃ¹ chiaro. Con la velocitÃ , la rete virtuale tessuta con gli anni ha possibilitÃ  di vibrare simultaneamente e far cadere nella terra quelle goccioline dâ€™acqua impaurite ed intrappolate li dallâ€™ultima pioggia. Con la speranza che con la stessa velocitÃ  con cui comunichiamo, quelle goccioline non si diramino nel terreno ma diano forma ad un fiume in piena che viaggia nella stessa direzione verso il mare. Spetta a te decidere.</p>
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		<title>Benvenuti</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti nel blog The Real Life. Ogni fatto raccontato, persona citata o avvenimento accaduto Ã¨ reale. Purtroppo.</p>
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