Articoli marcati con tag ‘h1n1’

Topo Gigio durante la terapia

Il simbolo italiano della propaganda a favore del vaccino contro l’influenza H1N1 si è spento nella notte dopo una lunga malattia. Aveva cinquantuno anni. Vittima della sindrome di Guillain-Barré non era apparso più in pubblico dal giorno in cui aveva accusato il primo malessere.

Il celebre topo televisivo era stato sottoposto a vaccinazione forzata sul finire del 2009 mentre lo spettro della nuova influenza aleggiava sulle teste degli italioti. Una settimana dopo l’inoculazione, i primi sintomi paralizzanti che, dopo la rachicentesi, non lasciavano spazio a nessun’altra diagnosi: sindrome di Guillain-Barré. Prima che i media potessero avventarsi sul corpo del topo, la paralisi dagli arti inferiori si era estesa agli arti superiori, lasciando l’ex cavia inerme sul proprio letto.

Dopo cinque mesi di sofferenze terribili e terapie fallimentari, l’insufficienza respiratoria che si abbatte sul corpo già debilitato si aggrava, portando i polmoni del topo a paralizzarsi completamente, lo conduce alla morte. I famigliari infuriati hanno già presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo i risarcimenti danni alla casa farmaceutica distributrice del vaccino.

Topo Gigio era nato nel 1951 in un laboratorio di ricerca nel milanese, figlio di Anna e Ambrogio Gigio, ed era stato sottoposto a numerosi esperimenti prima della liberazione, avvenuta per mano degli americani nella prima metà degli anni sessanta. Di lui ricordiamo numerose comparse televisive sulla RAI e la fatale campagna promozionale 2009 a favore di quello stesso vaccino che ha consumato il suo corpo.

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microchipdi Ryke Geerd Hamer

Vaccinazione: in verità impianto massivo di un chip attraverso iniezione

È tutto così semplice: 130 anni fa si era supposto che esistessero dei virus, che potessero scatenare malattie (Pasteur 1822-1895). Per queste malattie, causate da virus, s’intendevano l’influenza, herpes labialis, morbillo, varicella ecc. tutte malattie “calde” che secondo la Germanica non sono altro che fasi di riparazione (fasi PCL) all’interno di un SBS – programma biologicamente sensato; si tratta di ricostruzioni susseguenti a ulcera precedente.

Ma dopo la morte di Pasteur è venuto fuori che la gran parte dei suoi risultati di ricerca erano dei falsi (da lui falsificati). In più ai suoi tempi l’esistenza dei virus veniva solo dimostrata in maniera ipotetica, poiché era già difficile poter vedere dei batteri (esseri unicellulari) attraverso i microscopi di allora (per i virus veniva supposta una grandezza corrispondente a 1/1000 o 1/10000 di un batterio). Più tardi, anche con microscopi più sofisticati (microscopio elettronico a scansione) non era ancora possibile vedere questi virus e allora si è fatta l’ipotesi aggiuntiva che i virus si potessero moltiplicare solo all’interno di organismi viventi. Ma anche quest’ipotesi non poteva essere dimostrata da alcuno.

Siccome allora ci si immaginava che la cosiddetta “malattia” (secondo la NMG, la fase PCL) incominciasse con la “fase di guarigione”, ovvero la “fase di guarigione” (ai quei tempi) venisse vista come la “malattia”, i virus avrebbero dovuto moltiplicarsi in questa fase PCL. Ma questo non è stato dimostrato da nessuno.

E della 2°, la fase “calda” della (erroneamente chiamata) malattia, in questa seconda fase pcl (fase di riparazione-guarigione) non si può parlare dell’esistenza di qualcosa che faccia ammalare la persona (di patogeno). Non si può dire che i virus (la cui esistenza è solo supposta ipoteticamente) sono quelli che fanno ammalare. Non esistono virus che fanno ammalare.

Non è mai stato possibile scoprire dei virus, ne quelli che fanno ammalare, ne altri., ne la moltiplicazione dei virus. Anche il virus dell’AIDS non esiste. Perfino il suo scopritore, il signor Montagnier, alcuni anni fa ha detto che lui non aveva mai visto il virus dell’AIDS. Ma è stato comunque insegnito del premio nobel.

Anche l’industria farmaceutica si fa venire in mente molti trucchi per far supporre l’esistenza di questi virus. Una giornalista austriaca ha intentato una causa contro FBI, WHO; UNO e il capo dell’FBI OBAMA, dicendo che la ditta BAXTER SPA, controllata di BAXTER INTERNATIONAL, ha liberato 72 kg del “attivo virus dell’aviaria Z” Questi virus dell’aviaria sarebbero poi stati spediti dalla WHO a 16 laboratori di 4 paesi nell’inverno 2008.

Il proposito propagandistico è di far dire al cittadino medio: “Ma perché questi discutono ancora se un virus esista veramente o no, se 72 kg di virus sono stati spediti in giro per i laboratori? La pericolosità di questi virus poi si vede in tv, nei tg: interi allevamenti di polli devono essere rasi al suolo, gasati e resi inoffensivi.”

L’obiettivo è quello di generare panico con il far credere alle persone che esistano davvero 72 kg di un virus altamente infettivo. In verità non esistono questi virus, ma soprattutto non esistono virus infettivi. Si parla di dimostrazione indiretta dell’esistenza dei virus. Ma non esistono i virus.

Ma se non esiste il virus, contro cosa ci si lascia vaccinare? E che effetti causa questa pseudo-vaccinazione quando ci si trova nella fase di riparazione-guarigione?

Tutte le vaccinazioni, da quando esistono, sono una grande truffa. E partendo dal fatto che già non esistono i virus, così come non esiste la moltiplicazione di questo inesistente virus che ci dovrebbe far ammalare e inoltre che ci si dica di dover fare questo vaccino contro questo inesistente virus, bene tutto questo non è altro che un gioco di prestigio alla Pasteur.

Ma quali sono le condizioni affinché una vaccinazione (così come ci viene presentata ufficialmente) con qualsivoglia siero sia sensata (sempre secondo quello che ci dicono ufficialmente)?

1.il siero dovrebbe agire nella fase-PCL, poiché l’ipotetico virus è definito per la fase-PCL (per influenza, herpes labialis, morbillo, varicella). Il siero allora dovrebbe agire come una chemio. Ma si è dimostrato che la chemio è un delitto. 98% dei trattati muore con la chemioterapia

2 siccome non esiste un virus non è possibile nemmeno creare un serio specifico la cui somministrazione abbia un senso: questo vuol dire che si tratta evidentemente di un siero composto da un miscuglio di veleno in stile chemio che interviene nella fase-PCL e la sopprime(la distrugge). È lo stesso principio chemioterapia-cancro (si interviene ricacciando indietro la fase-PCL)

Nessuno pensa che l’interesse dell’industria farmaceutica sia quella di combattere i canonici 3 giorni di febbre attraverso la somministrazione di un veleno altamente concentrato, tutto questo senza seguire le leggi biologiche. Qualè allora il senso di questa vaccinazione-profilassi?

La risposta è chiara: alla popolazione deve essere impiantato, a tappeto, un chip attraverso iniezione. Questo attraverso il “killer-chip” cinese che poco tempo fa qualcuno ha cercato di far patentare (registrare). E questo chip serve al dominio sulla terra. Così si ha il potere incontrollato sul mondo e la possibilità di uccidere con un solo bottone qualsivoglia persona (critica) in ogni posto del mondo, ad ogni ora tramite satellite, tutto questo molto più facilmente e velocemente che non attraverso chemio o morfina. Sarebbe tutto così semplice.

Può essere che tutto questo sembri solo la trama di un romanzo science-fiction, ma purtroppo non è cosí. Ricordatevi, già anni fa vi ho ricordato continuamente il fatto che gli ebrei praticano la Nuova Medicina Germanica in maniera esclusiva. In opposizione a questo i non–ebrei vengono eliminati per il 98% in seguito a chemio e morfina.

Questo killer-chip è la chance per il genocidio rapidissimo.

Potete credermi o no. Non tutte le persone (come me) hanno il naso per intenti criminali, ma in futuro vi ricorderete sicuramente delle mie parole.

Il vostro Ryke Geerd

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Maiale gigio - Copia“Pandemrix è stato autorizzato in circostanze eccezionali. Ciò significa che non è stato possibile ottenere informazioni complete sul vaccino.” E’ l’effetto pandemia, con cui Big Pharma scavalca il benestare dei ministeri della salute.

Con queste parole l’Ente Europeo per la valutazione dei farmaci (EMEA) dichiara di essere consapevole che  il vaccino Pandemrix viene iniettato senza conoscerne i rischi e pericoli che, si dice, verranno valutati nel corso della farmacovigilanza, la quale nasce nel  periodo subito successivo all’immissione del farmaco sul mercato. Ancora dal documento rilasciato sul vaccino si legge: “La ditta che produce Pandemrix (GlaxoSmithKline nda) raccoglierà informazioni sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino e presenterà questi dati al CHMP (Comitato per i medicinali prodotti ad uso umano) per una valutazione”.

La situazione gioca a favore delle case farmaceutiche. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sotto evidente pressione dei banchieri (i veri maiali della situazione) ha dichiarato lo stato di pandemia nel giugno 2009, non tanto per l’elevata mortalità, ma quanto per la rapida diffusione mondiale del virus H1N1, responsabile fino ad ora di solamente mille morti, la maggior parte di questi già sofferenti di altre gravi patologie. Il breve tempo di sperimentazione dei nuovi vaccini induce a pensare che questi siano stati prodotti in fretta, con i conseguenti disastrosi rischi per la popolazione, o che le migliaia di dosi acquistate dai vari paesi fossero già pronte da mesi e da rifinire nella preparazione. Ognuna di queste ipotesi arriva alla logica conclusione del profitto.

La pandemia è stata fatta scoppiare per tenere buono il popolo e vendere vaccini scadenti. Come se non bastasse il fatto che siano stati creati in Germania dei vaccini di serie A per  politici e soldati, e di serie B per i cittadini rimarca il fatto che qualcosa, nella preparazioni dei vaccini, non torna. Il fatto è questo: forti dell’esperienza con l’influenza aviaria e il suo H5N1, le case farmaceutiche hanno potuto fare indagini di mercato con calma e preparare il nuovo attacco porcino nel 2009, sicuri che l’effetto spauracchio non avrebbe fallito. Con la finta crisi delle banche, Obama che non farà vaccinare le sue due figlie (non è mica scemo) e contemporaneamente dichiara lo stato di emergenza negli Stati Uniti il minestrone mediatico è pronto. Ragion per cui si spiegano da una parte le chilometriche file notturne da parte degli americani desiderosi di accaparrarsi il vaccino prima che si esauriscano le scorte, e dall’altra denuncie di centinaia di casi di danni da vaccino emersi a poche ore dall’inoculazione, e le prime quattro infermiere svedesi morte, che ovviamente facevano parte della categoria a rischio cui si raccomandava la vaccinazione.

Il vaccino a fine estate comincia a puzzare, innanzitutto perché al contrario delle dichiarazioni fatte dagli esperti è presente sia il mercurio sia lo squalene, un coadiuvante che si è accertato essere pericoloso talmente tanto che nel 2004 si interruppe la vaccinazione per l’antrace sui soldati americani. Questi soldati presentavano sintomi simili a quelli della sindrome della guerra del golfo, ossia “sindrome da fatica cronica, perdita di controllo muscolare, cefalee, vertigini e perdita dell’equilibrio, problemi di memoria, dolore muscolare e alle articolazioni, indigestione, problemi dermatologici, fiato corto e anche resistenza all’insulina”.

La teoria della composizione in laboratorio del virus H1N1 si sta facendo largo, ed a suo vantaggio il fatto che il virus presenta caratteristiche che avrebbe sviluppato durante la crescita nelle uova. L’influenza suina che finora non ha contagiato nessun maiale sarebbe quindi una bufala, e visti i precedenti nel 1976, dove in seguito a vaccinazioni forzate morirono 25 soldati per le cause della sindrome di Guillain Barrè, chiunque dotato di cervello non dovrebbe più dare credito alle parole dei ministri della sanità, delle case farmaceutiche, dell’OMS e di tutti quelli che parlano per difendere una multinazionale, di qualsiasi origine essa sia. Nonostante Topo Gigio ci dica che la nuova influenza è una normale influenza, perché vaccinarsi? Forse un po’ maiale, alla vista dei soldi, lo è diventato anche lui.

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