Articoli marcati con tag ‘facebook’

d120_2086Facebook è nato per volere della CIA? Questo ha poca importanza, dato che quest’ultima oltre ad accedere ai dati personali degli utenti non può compiere indagini di mercato che già altri fanno anche senza Facebook.La società è nata per volere di un dio? Questo ha poca importanza, visto che quest’ultimo interagisce ben poco con la società, e se lo fa nessuno si è accorto di niente.

Facebook è la società virtuale. Il web 2.0 ha sciolto nell’acido le vecchie maschere che, dietro ad un nickname, rendevano inaccessibile ed insicura la rete. Tutto ciò che è presente nella società, cosi come ci appare, è presente nel popolare social network, con un differente tipo di comunicazione, ma senza il filtro della timidezza. D’altronde esternare ad uno schermo i propri pensieri, esprimere le proprie idee politiche, schierarsi, risulta estremamente più facile e veloce grazie alla rete. Dunque chi non accetta Facebook non accetta la realtà, dove l’eterogeneità dei comportamenti crea una società mista identica a quella della vita reale. E’ proprio per la mancanza di questo filtro che ideali appannati riprendono vita ed estremismi trovano consensi inaspettati. Sta alla società calibrare il proprio comportamento in rete, cosa che comunque non accade nella vita di tutti i giorni. Allora è semplice disprezzare ciò che non ci aggrada, o proteggere ciò che pensiamo rispecchi le nostre idee. Vi sarà capitato di non gradire un video o uno scritto condiviso da un vostro contatto (la parola amicizia sparirà). Se quel contatto coincide con una figura che conoscete automaticamente quella persona viene contrassegnata come sgradevole o insopportabile. E’ normale, è la società. Vi sarete accorti che i contatti sgraditi hanno superato ogni vostra aspettativa. Probabilmente questo è il male minore, non ci si può aspettare che delusioni dalla società in cui si vive. E’ il mondo politico che con cura ha disegnato per noi un mondo diviso per categorie, dove muovere con calma le sue pedine del risiko che conquistano terreni da un lato e ne perdono dall’altro.

La fortuna, che abbiamo ancora per poco, è quella di avere possibilità di scelta. Non possiamo certo scegliere chi votare, questo è ovvio, sappiamo che il burattinaio ha un braccio destro e uno sinistro che si muovono in modo sincrono. Quel che possiamo fare invece è molto più proficuo. Possiamo scegliere che amicizie avere, con quali portare avanti progetti e con quali rimanere in buoni rapporti o di confidenza, pur rispettandone le differenze, senza comunque optare per una divisione brutale. Poiché il motto “divide et impera” ha costruito questa società capitalista e consumista, l’unica arma da utilizzare rimane l’unione, da qui il motto antitetico “l’unione fa la forza”. La velocità della rete gioca a favore dell’uomo. Chi sarà capace di approfittare di questa opportunità riuscirà a scorgere l’orizzonte in modo più chiaro. Con la velocità, la rete virtuale tessuta con gli anni ha possibilità di vibrare simultaneamente e far cadere nella terra quelle goccioline d’acqua impaurite ed intrappolate li dall’ultima pioggia. Con la speranza che con la stessa velocità con cui comunichiamo, quelle goccioline non si diramino nel terreno ma diano forma ad un fiume in piena che viaggia nella stessa direzione verso il mare. Spetta a te decidere.

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