Archivio di gennaio 2010

Mai come negli ultimi dieci anni la terra ha vissuto nella minaccia continua, nel terrore, nella frustrazione, e nella paura che un evento possa sconvolgere, se non terminare, le vite di ognuno di noi.

Le tecniche del terrore, già ampiamente utilizzate in passato da religiosi e dittatori, si sono affinate dai fatti dell’11 settembre in poi, quando le torri gemelle a New York si sbriciolarono sotto gli occhi di tutto il mondo in “diretta” tv. Con i suoi duemila morti, la prima vera tragedia che metteva a repentaglio il mondo occidentale, quello ritenuto intoccabile e immune dalle guerre. Da allora anche l’Europa, esclusa dal finto terrorismo internazionale ed alle prese con le guerriglie brigatiste in Italia, con l’Eta in Spagna e via discorrendo, entra a far parte del mondo americano del terrore, dove la vita di ciascun abitante è sempre in pericolo.

Il pericolo dietro l’angolo assume stagionalmente forme e volti diversi. A gennaio i capri espiatori sono malasanità e meningite, poi a turno videogiochi violenti, rivolte di immigrati, negozi cinesi, il riscaldamento globale, satana, internet, musulmani, antrace e guerre biologiche, crisi economiche e terroristi in aeroporto. Per non parlare delle tre – quattro pandemie che negli ultimi anni hanno colpito miliardi di persone nei telegiornali e provocato quando è andata male al massimo 500 morti a giro, senza contare quelli contagiati dai virus, che fanno sempre numero, ma deceduti a causa di cancri o patologie respiratorie o altro. La società dove tutto è instabile ha bisogno sempre della mano amica del governo, sempre pronto quasi casualmente a porre rimedio al caos, ad annullare i problemi del mondo, a salvare il cittadino in pericolo come nel più banale dei fumetti. La parte che più stupisce è che se il supereroe impersonato dal governo si presenta preparato all’attacco, il cittadino, quasi per magia, si ritrova sempre inguaiato e desideroso di ricevere aiuto. Ci casca sempre, è inutile ogni tentativo di comunicargli la sua ridicola situazione. E’ impossibile fargli capire che la sua situazione è frutto del solito gioco in cui lui, con il suo silenzio assenso, è complice e fautore.

Il cittadino bisognoso lo vediamo nelle file davanti agli ambulatori pronto, con la manica alzata, con il suo sorriso che ci rivela furbizia, a ricevere quel vaccino preparato e pensato vent’anni prima e stoccato in magazzini militari, pubblicizzato come nuovo, ma efficace e quindi adatto all’uso. Sempre lo stesso cittadino fa scorte di cibo in attesa che i virus invadano il paese impedendo alla popolazione di frequentare posti chiusi, evitando cosi la propagazione della “malattia”. Spesso bestemmia contro la tv quando vi appare un arabo o un marocchino, grida al terrorismo, dice che una bomba risolverebbe la questione del medio oriente, sempre che sappia dove si trova il medio oriente. Talvolta non prende l’aereo, perché in periodi contemporanei, a cinquemila chilometri di distanza, scaltri agenti hanno impedito un attentato in un aereo di linea, arrestando tempestivamente il talebano mentre, ormai seduto sull’aereo, si accingeva a farsi esplodere. Con un occhio si accorge che misteriosamente d’estate fa sempre più caldo e che l’anno in corso è il più caldo degli ultimi centocinquanta, ma con l’altro occhio non si rende conto che d’inverno fa sempre freddo come da centocinquanta milioni di anni o più da questa parte. Ma è lo stesso che non si accorge che il mercurio scomparso dal suo termometro è finito nel pranzo e nei vaccini. Non stupisce invece, che finanzi passivamente attraverso il suo conto in banca, la guerra perenne dell’America contro X o Y, perché secondo lui, anche se non lo ammetterà mai, solo i bianchi devono dominare il mondo.

Dunque avviamo un falso secolo fresco e rivoluzionario, fotocopiando il precedente ricco di menzogne e complotti, ma questa volta con la consapevolezza che, continuando di questo passo, fra pochissimo il punto di non ritorno sarà fatale.

VN:F [1.8.2_1042]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.8.2_1042]
Rating: +2 (from 2 votes)